Posted on 23 settembre 2009
“Mors tua, vita mea”; o ancora “Si chiude una porta e si apre un portone”; e potremo continuare all’infinito… a queste, tanto antiche quanto vere, massime si è ispirato il fondatore del sito web americano I do now I don’t. L’uomo infatti racconta dell’episodio più importante della sua vita: trovato l’amore (quello con l’A maiuscola) aveva deciso di convolare a giuste nozze, ufficializzando il tutto con uno splendido, costosissimo anello di diamanti. Un giorno però tornando da lavoro, trovò solo il prezioso cerchietto dorato con la sua pietra ad attenderlo: la sua donna, senza neanche un biglietto d’addio, l’aveva lasciato per sempre! Lo sventurato decise allora di rimettersi in piedi e tentò di rivendere il gioiello, ma attraverso i consueti canali si rese conto che ne andava decisamente a perdere. Pensò allora che la rete potesse venirgli in aiuto e iniziò un commercio in tal senso (includendo nel suo parco vendita, con un lampo di genio, altri gioielli in suo possesso, inclusi gli orecchini della vecchia zia Mildred!). Da qui, l’idea si è espansa fino ad arrivare alla creazione del sito. Quasi una missione… Il portale infatti viene in aiuto a tutte quelle persone che, volontariamente o per forze di causa maggiore, si ritrovano con un matrimonio non celebrato. E tutti gli onerosi acquisti fatti in previsione del gran giorno vengono rivenduti proprio attraverso il sito: abiti da sposa, anelli di fidanzamento, braccialetti, orecchini, orologi e altri accessori tipici del matrimonio. Ogni oggetto è meticolosamente descritto, e tra lo staff prevede anche diversi esperti che garantiscono la qualità e/o la veridicità dei prodotti offerti. Lo stesso titolo è decisamente eloquente: il “sì, lo voglio” si è trasformato in un “non lo voglio più”… e in certi casi, come ci insegna il lungimirante creatore di questo sito, cercare di recuperare il salvabile è l’unica cosa da fare…