Posted on 09 novembre 2009
Così come abito, scarpe e maquillage, anche il bouquet deve essere scelto dalla sposa con accuratezza. Il colore dei fiori non deve stonare né con quello del vestito, né con quello del trucco. Inoltre è sempre consigliabile che le spose non molto alte ne portino uno dalle dimensioni non esagerate; al contrario le ragazze dotate da madre natura di qualche centimetro in più possono sfoggiarne di lunghi e al variare del gusto anche “rampicanti”. A molte spose però interessa, al di là delle problematiche cromatiche e stilistiche, anche conoscere il significato dei fiori che quel giorno faranno loro compagnia, prima di essere consegnati nelle mani di una fortunata futura sposa. Il ciclamino è un segnale di fiducia per il consorte: significa che anche nelle avversità egli potrà contare sulla sua sposa; di diverso tono è l’Anthurium che indica una passionalità ardente, che non scemerà con gli anni. Le azalee rappresentano una visione romantica della vita; il giglio, come è noto, purezza e innocenza. Per le spose che tanto hanno desiderato che arrivasse il giorno del proprio matrimonio, il fiore adatto è la camelia bianca: essa infatti significa letteralmente “bellezza perfetta”. Chi invece preferisce dare alle proprie nozze un tono diverso allora sceglierà il garofano che indica distinzione e nobiltà; quello rosso (anche se poco usale all’interno di un bouquet) significa innamoramento, amore sincero e puro. Anche i crisantemi, nonostante la funerea accezione che diamo loro, possono degnamente entrare a far parte di una composizione floreale: quello bianco ricorda la sincerità, la verità. Le spose più vivaci e spensierate potranno optare per i girasoli, che rappresentano l’allegria più bella, quella spontanea e sincera dei bambini. Infine, per chi crede che un pizzico di fortuna non guasti mai, consigliamo di inserire all’interno del proprio bouquet delle spighe di grano, simbolo di ricchezza.