Simbolo d’amore eterno.
Oggi simbolo di amore eterno e di legame indissolubile tra due persone, la fede nuziale ha origini antiche che si perdono nel tempo. Non si sa infatti con precisione quando a questo oggetto venne associata l’idea di fedeltà coniugale; quello che si sa invece è che inizialmente l’anello veniva associato al concetto di potere e superiorità e che probabilmente le prime vere risalgono al periodo egizio, quando venivano decorate con sigilli raffiguranti scarabei e geroglifici. Successivamente adottate anche dai sacerdoti e dalle alte cariche ecclesiastiche – ivi compreso il Papa che riceve tuttora, quando viene nominato, il famoso “anello piscatorio” – e dagli imperatori romani e re le fedi assunsero con gli anni un significato diverso: quando si è concretizzato però questo passaggio non ci è dato saperlo con certezza.
Alcuni studiosi sostengono, per esempio, che già durante l’epoca barbarica esistesse l’usanza di scambiarsi anelli di fidanzamento, consuetudine poi cementatasi con i romani, i quali sugellavano la promessa matrimoniale donandosi reciprocamente l’“anulus pronobus”. Quest’ultimo, fatto in oro puro, veniva distinto da un altro tipo di vera, il “vinculus”, realizzata in ferro o argento. La forma circolare dell’anello di fidanzamento sta a simboleggiare la perfezione del legame; il materiale usato invece, l’oro, rimanda all’eternità del giuramento.
Oggi esistono numerosi tipi di fede – da quella classica alla sottile francesina; dalla piatta etrusca all’alta e pesante mantovana, solo per citarne alcune – ed è possibile acquistarle in oro bianco, giallo, rosa e platino con l’aggiunta o meno di decorazioni in brillanti. Molte illustri aziende si stanno sbizzarrendo nella produzione di vere griffate, decisamente esose. Tra queste, le più rinomate sono Cartier, Tiffany, Gucci e Bulgari.


