Posted on 06 marzo 2010
Tags: da sapere

La tendenza del momento? farsi organizzare il matrimonio da un professionista.
Si chiama Wedding Planner, sa tutto del matrimonio, conosce tutti i fornitori più vicino a te e sa e mette al servizio degli sposi la sua creatività ed esperienza.
Leggiamo sul sito dei wedding planner napoli Pianeta Matrimonio:
“molti pensano che sia roba da film americani, e che in Italia ci si rivolga ad una WP solo nel caso in cui si abbia davvero poco tempo e molta disponibilità economica.
In realtà ci si rivolge ad una Wp non solo per la mancanza di tempo, ma perchè gli sposi vogliono essere consigliati nelle scelte da professionisti del settore, per spuntare prezzi più vantaggiosi, oppure semplicemente perchè vogliono essere coccolati nei momenti di stress, e, soprattutto vogliono che il loro giorno sia un giorno perfetto!”
Sicuramente una novità accattivante per Napoli, capitale del matrimonio per antonomasia che vedrà nascere una nuova leva di professionisti. La parole d’ordine originalità, organizzazione, stile.
Posted on 21 settembre 2009
Tags: da sapere, disposizione invitati, etichetta matrimonio, primo piano, tavoli matrimonio
Scegliere la disposizione degli invitati a tavola è un’incombenza molto importante che non deve lasciare niente al caso, anzi, deve essere pianificata al dettaglio. Bisognerà dedicarvi molto tempo, ma dall’impegno profusovi dipenderà un buon risultato. Per cominciare è necessario chiudere in tempo la lista degli invitati per evitare sorprese dell’ultima ora che rovineranno tutta la sistemazione. Pertanto, anche a costo di essere insistenti, bisogna chiedere a parenti e amici dubbiosi di affrettarsi il più possibile a dare una risposta. E, “la storia insegna”, che anche così spesso ci si ritroverà con qualche invitato in meno o in più! Una volta chiusa la lista, bisogna studiare una strategia per la disposizione dei posti. Si divideranno gli invitati in diversi gruppi tra familiari e amici, giovani e anziani, più simpatici e più “musoni”. A questo punto gli sposi dovranno sapientemente miscelare i propri ospiti, in modo che essi non si annoino troppo o che non siano costretti a trascorrere la giornata con persone troppo distanti per età o atteggiamenti. L’ideale è che la tavola sia rotonda e non troppo grande, per sei, massimo dieci persone; ciò naturalmente dipende dal ristorante. Una situazione maggiormente raccolta permetterà a tutti i convitati dello stesso tavolo di interagire tra loro, non dovendosi limitare nessuno a chiacchierare con le sole persone ai lati. L’etichetta imporrebbe che all’importanza dell’invitato corrisponda la vicinanza al tavolo degli sposi: naturalmente questo punto suole essere motivo di polemica tra i vari familiari i quali, posizionati troppo lontani potrebbero sentirsi discriminati. Se non è possibile accontentare tutti, allora si dovrà spiegare, durante il ricevimento, ai diretti interessati il motivo per il quale si è scelta quella collocazione. Altra “regola” vuole che si alternino tavoli con persone divertenti e giocherellone con altri occupati da invitati un po’ più seri: l’allegria dovrebbe contagiare man mano tutti! D’altra parte è anche vero che se gli sposi desiderano un ricevimento formale è bene che frenino le intemperanze dei soliti amici: se questi ultimi sono davvero tali non ne avranno sicuramente a male. I tavoli rettangolari sono più complicati per la disposizione: a questo punto si può semplicemente segnare su un classico cartoncino i nomi e collocarlo al centro della tavola: ognuno poi sceglierà dove sedersi. Lo spazio tra un tavolo e l’altro è bene che non sia troppo stretto per facilitare la circolazione; ma è anche importante che non ci sia un’eccessiva distanza tra essi: si rischia di dare a tutto l’ambiente un’aria troppo seria e distaccata. Scambiare qualche chiacchiera anche con l’invitato al tavolo accanto può risultare piacevole e contribuisce a conferire un’aria di festa e di gioia. Infine, se gli sposi hanno amiche o amici che desiderano vedere finalmente “accoppiati” e hanno anche già pensato ad un possibile candidato, niente di meglio che invitarli a sedere uno accanto all’altra. Si dice infatti che se ad un matrimonio due persone si conoscono e a loro volta convolano a nozze, le unioni di entrambe le coppie saranno felici e prospere per sempre.
Posted on 21 settembre 2009
Tags: coppia, corso prematrimoniale, da sapere
Se si pensa di sposarsi in chiesa bisogna tenere presente che è obbligatorio frequentare i corsi prematrimoniali.
Il corso prematrimoniale consiste in una serie di incontri che trattano diversi aspetti della vita di coppia e della famiglia circa temi diversi: dalla psicologia del rapporto di coppia all’amore, dal sesso alle varie tecniche di procreazione secondo la prassi cattolica e relativi consigli e suggerimenti circa l’educazione dei figli; alcune lezioni verteranno poi sulla dimensione sociale della famiglia, sulla fede e sul significato del sacramento del matrimonio. I corsi si frequentano normalmente presso la parrocchia della sposa, ma per esigenze lavorative o per problemi logistici si può chiedere il piacere di partecipare a corsi organizzati da altre chiese; è necessario comunque prendere contatto con il parroco designato con un buon margine di anticipo: anche dai tempi che occorreranno per il completamento del corso dipenderà la data delle nozze. Il prete fornirà tutte le informazioni circa orari, luoghi e documentazione da produrre. Agli incontri partecipano le coppie in procinto di sposarsi, il parroco e persone già sposate che parleranno della propria esperienza. Ogni riunione dura circa due ore e generalmente vi si tratta un solo argomento. Per fare in modo poi che i temi discussi vengano ben assimilati normalmente si distribuiscono gli incontri con cadenza settimanale. Durante queste discussioni, infatti, emergono spesso pareri discordanti e i moderatori cercano di addolcire le asperità che ne derivano, tentando di sviscerare ogni argomento in tutte le sue facce: si tratta dunque di ore molto intense che necessitano di tempo e concentrazione. Capita poi che per diversi motivi, una coppia non possa seguire tutto il corso, poiché la data del matrimonio è stata già fissata; in questi casi vi possono essere diverse opzioni: o il parroco decide di aiutare i futuri sposi tenendo corsi intensivi giusto per loro, oppure cerca di ottenere dalla coppia in questione rassicurazioni circa il fatto che una volta sposati, i due seguiranno al più presto tutte le lezioni comunque. Al termine del corso è previsto inoltre un attestato di frequenza.
Posted on 14 settembre 2009
Tags: da sapere, damigelle d'onore, entrata in chiesa sposa, etichetta matrimonio, idee per il tuo matrimonio, matrimonio, organizza il tuo matrimonio, paggetti matrimoni, primo piano, testimoni nozze
Gli sposi sono gia pronti nelle loro case. La sposa ha atteso alle varie superstizioni: indossa qualcosa di nuovo, di vecchio, di prestato e di blu; lo sposo, dal canto suo, non ha mai visto l’abito della sua futura moglie. Lo sposo arriverà in chiesa con sua madre e dovrà farlo almeno venti minuti prima dell’ora stabilita per l’inizio della celebrazione: potrà così ricevere e salutare con calma tutti gli invitati. Come tradizione impone la sposa giungerà più tardi, ma non troppo: ritardi prolungati mettono ansia allo sposo e possono far spazientire prete e ospiti. Per l’entrata in chiesa esistono due tipi di “protocollo”. Una è la “comitiva”: si forma una sorta di processione che cammina al ritmo della musica, aperta dalle damigelle d’onore (se ci sono), seguita dalla sposa al braccio sinistro del padre, i paggetti, lo sposo con la madre, la madre della sposa e il padre dello sposo, i testimoni, i parenti e quindi tutti gli altri invitati. Oppure: lo sposo aspetta all’altare. Precedentemente egli è entrato in chiesa con la madre, senza musica e si è posizionato di fronte all’altare e la madre si è collocata alla sua sinistra. Gli invitati erano già in chiesa; attacca la musica e dopo un po’ la sposa fa la sua entrata trionfale al braccio sinistro del papà. I paggetti possono stare dietro o davanti, anche se la seconda opzione è da preferire: meglio tenerli d’occhio! Esistono poi delle variazioni possibili per entrambi i casi: nella “formazione” a comitiva, il sacerdote può aprire la processione o aspettare tutti all’altare; nel secondo caso, qualcuno che non sia la madre dello sposo può accompagnare quest’ultimo all’altare. Una variazione molto elegante riguarda la sposa accompagnata dal padre. Invece di camminare una sotto il braccio dell’altro si può fare in questo modo: la sposa regge con entrambe le mani il bouquet e il padre le poserà la mano sinistra sul braccio destro, tra il polso e il gomito. La sposa sarà più avanti del padre di un passo e il loro camminare sarà comunque coordinato e a tempo. Giunti all’altare il padre prende la mano della sposa e la “affida” alla mano del futuro marito, pronunciando, se lo vuole, alcune parole di auguri e benedizione. È a questo punto che, se la sposa porta il velo davanti al volto, lo sposo deve toglierglielo e baciarle la fronte. Quale che sia la forma con la quale si arriverà all’altare la posizione di sposi e testimoni sarà la seguente: lo sposo, alla sua sinistra la sposa, e i loro familiari più stretti ai lati. Anche i testimoni si posizionano ai lati, anche se in alcuni matrimoni sono notevolmente distaccati e hanno accanto il proprio consorte, lasciando così la coppia al centro in evidenza, da sola. Nella maggioranza dei casi, sposi e testimoni danno le spalle agli invitati; per ovviare a tale inconveniente gli sposi e i testimoni dovrebbero cercare di posizionarsi il più possibile di profilo rispetto ad un lato dell’altare, ma purtroppo questo non è sempre possibile.
Posted on 02 settembre 2009
Tags: crisi economica, da sapere, due cuori e una capanna, idee per il tuo matrimonio, matrimonio economia, matrimonio napoli, organizza il tuo matrimonio, partecipazioni scritte a mano, primo piano, tagliare costi
Due cuori e una capanna, si diceva un tempo, quando si voleva sottolineare che l’importante affinché un’unione avesse un esito felice era che i due si amassero anche in ristrettezze economiche. Oggi, più che un’idea romantica, tale condizione sta diventando una realtà di fatto con la quale i giovani sposi devono fare, è proprio il caso di dirlo, i conti! In tempi di crisi economica globale però l’amore non può e non deve risentirne e se due ragazzi hanno intenzione di coronare il proprio sogno è giusto che lo facciano comunque. Senza essere costretti a dover fare rinunce estreme, possono però ridurre qua e là alcune voci di spesa. Vediamo quali e in che modo farlo. Prima di tutto è necessario operare una stima concreta delle finanze delle quali si dispone: dopo un accurato giro di telefonate e di richieste di informazioni, segnare per ogni voce il costo più basso che in teoria dovrebbe affrontarsi per ognuna di esse. A questo punto, tirando le somme, la coppia deve eliminare quegli elementi non proprio necessari. Se ancora è opportuno fare ulteriori tagli si può ad esempio limitare il numero degli invitati così come l’addobbo floreale per la chiesa che può limitarsi a decorare il solo altare. Alla musica può andare benissimo un dj piuttosto che un quartetto d’archi e le partecipazioni possono essere scritte a mano: certo la fatica sarà maggiore, ma d’altra parte si potranno anche simpaticamente personalizzare gli inviti in base al carattere o alla personalità degli ospiti. Inoltre, se proprio non si vuole rinunciare alla presenza di tutti gli amici e anche dei conoscenti si può optare per un tipo di ricevimento più corto, da far iniziare in tardo pomeriggio con solo buffet, cocktail e torta nuziale. I costi saranno così drasticamente ridotti rispetto al tradizionale pranzo e, soprattutto nei mesi caldi un ricevimento particolarmente gradito. Anche per i vestiti ci si può “accontentare”: oltre a chiederli in prestito a chi ha già convolato, ci si può rivolgere ad una sarta chiedendole magari di realizzare un abito il più possibile somigliante ad uno che si è visto su riviste specializzate e creato da uno stilista famoso. Per tutto, però, il consiglio è d’obbligo; in questi casi un grande alleato sarà il tempo: più se ne avrà a disposizione infatti e più le possibilità di scegliere con oculatezza saranno alte.
Posted on 01 settembre 2009
Tags: da sapere, idee per il tuo matrimonio, mezzo matrimonio, nozze originali, organizza il tuo matrimonio, primo piano, principe azzurro, sidecar matrimonio, yacht matrimonio
Quante ragazze, volutamente ignorando il progresso e la tecnologia del XX secolo, hanno sognato o ancora sognano un bel principe azzurro che su un imponente destriero bianco cavalca da loro per chiederle in sposa? E se questo desiderio ha fatto parte dei loro sogni di bambine perché non renderlo realtà nel giorno più bello? Sposarsi e usciti dalla chiesa montare su un cavallo e via… oppure su di una carrozza, magari con annesso un bel giro per il paese? Insomma, perché non dare forma a desideri inespressi almeno per una volta nella vita? Se la seriosa per quanto bella ed elegante automobile che vi aspetta al termine della celebrazione non vi soddisfa, allora le opzioni sono davvero tante. Oltre all’ecologico quanto naturale quadrupede, gli amanti del “verde” potrebbero allontanarsi dalla chiesa o dal comune su un tandem opportunamente addobbato con tanto di nastri bianchi e di barattoli vuoti e sonanti al seguito. Per chi invece non sa fare a meno delle due ruote a benzina, una moto, magari d’epoca potrebbe andare bene. Ovvio che la sposa deve essere avvertita in tempo e mostrarsi consenziente: non tutti gli abiti da sposa permettono di mettersi comodamente a cavalcioni su una motocicletta. Ma, se lo sposo proprio non riesce a farne a meno, si può optare per un più classico e divertente sidecar: lui avrà l’opportunità di guidare questo insolito mezzo di locomozione e lei sarà seduta (più o meno, si intende) a suo agio nel seggiolino accanto al guidatore. E ancora… se si ha la fortuna di sposarsi in una cittadina di mare o lacustre, perché non fare una scenografica uscita di scena su un natante? A seconda del budget del quale si dispone si può andare da un economico pedalò ad uno spettacolare yacht (a bordo del quale, magari, in un secondo momento si potranno ospitare gli invitati per un buffet). I più originali, coloro che desiderano farsi davvero ricordare hanno ancora altri modi per stupire amici e parenti… come? Con taxi, tram e perfino elicotteri!
Posted on 27 agosto 2009
Tags: da sapere, gioielli matrimonio, idee per il tuo matrimonio, lingerie matrimonio, nuora, primo piano, qualcosa di blu, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di vecchio, suocera, tradizioni matrimonio
Che si sia superstiziose o meno, la tradizione di qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato e qualcosa di blu va rispettata. E allora diamo qualche suggerimento per chi non vuole farsi trovare impreparata quel giorno. Iniziamo con qualcosa di vecchio, meglio se antico: in genere si tratta di un oggetto appartenuto alla famiglia di origine della sposa, ma può rivelarsi anche molto emozionante che sia la madre dello sposo a donare alla sua futura nuora qualcosa da anni appartenuta alla sua famiglia. Insomma, un modo tanto simbolico quanto profondo per dire che ormai la donna che suo figlio ha scelto come sposa è per lei davvero come una figlia. Dunque, l’oggetto “vecchio” può essere rappresentato da un rosario che si utilizzerà per la celebrazione religiosa, un fermaglio per i capelli o più semplicemente un gioiello (collier, braccialetto, anello o orecchini). Oppure, per le più romantiche, il braccialetto che fu messo al polso del futuro marito il giorno in cui nacque e che può essere simpaticamente inserito nel bouquet. Trovare “qualcosa di nuovo” è l’impresa più facile: vestito, scarpe e lingerie… è tutto nuovo di zecca! Per “qualcosa di prestato” possono intervenire tutti: genitori, fratelli o sorelle, amiche etc. Può trattarsi di un fiorellino tra i capelli o nel bouquet colto il giorno stesso nel giardino di qualche caro, un fazzoletto (del nonno o del padre) da mettere nel corpetto o un oggetto sempre “invidiato” a qualche amica che per quel giorno se ne priverà sicuramente con piacere. Infine, qualcosa di blu: la fascia in vita al vestito o un nastrino tra i capelli, qualche fiore sulle tonalità del blu nel bouquet, un capo intimo, un gioiello con zaffiri. Ma andrà bene anche una semplice penna dall’inchiostro blu con la quale si firmerà il prezioso contratto matrimoniale…