Posted on 07 ottobre 2009
Tags: camera da letto sposi, feng shui, matrimonio, mobili matrimonio, nozze
Se ancora i futuri sposi non hanno ancora pensato alla disposizione dei mobili della camera da letto, noi di napolisposi possiamo proporre loro un’alternativa interessante, fedele alla disciplina del Feng Shui. Quest’ultima è una scienza cinese disporre in determinati modi gli spazi vitali per fortificare le energie positive e allontanare quelle negative. Il Feng Shui, ci trasmette calma, pace ed equilibrio: perciò se si accomoda la casa seguendo tali principi, si potrà godere di buona salute e prosperità. Per fare in modo che l’appartamento si allinei al Feng Shui è necessario aver attenzione all’equilibrio, l’armonia e la proporzione per raggiungere il giusto riposo. Ecco alcuni consigli necessari per avvicinarsi a tale dottrina: il letto deve essere il protagonista della camera, tenendo sempre conto delle proporzioni e le distanze giuste. Il letto deve essere lontano dal bagno, dal corridoio e mai di fronte ad una porta. Così come non deve essere posizionato sotto la finestra. E’ necessario poi tenere in conto il significato di ogni orientamento geografico del letto: al Sud fortifica l’intuizione e stimola i sogni; il Nord favorisce la salute e l’energia vitale; l’Est provoca dinamismo e voglia di vivere; l’Ovest rappresenta un buon modo per combattere lo stress e l’agitazione. In camera da letto poi non vanno mai collocati oggetti che possono disturbare la vista, come uno scrittorio o una bicicletta, mentre vanno bene le sedia, i sofa e i divani che ricordano il riposo. Il disegno dell’armadio deve essere il meno complicato possibile. Spuntoni e spigoli sono elementi che disturbano l’armonia decorativa. Meglio optare per una struttura dalle forme rotonde. Infine, fondamentale, mantenere in ordine la camera.
Posted on 02 ottobre 2009
Tags: consigli matrimonio, matrimonio, matrimonio profumo, nozze napoli, profumo matrimonio
Da sempre, fragranze e rituali religiosi sono andati di pari passo. L’eterna combinazione di aromi e cerimonie ci induce a credere che una sposa avvolta dal giusto profumo sentirà e quindi emanerà meglio l’armonia e la sensibilità che un’occasione come il matrimonio richiede. Sapersi profumare è un’arte; ad esempio, non è raccomandabile (anche se la maggior parte delle donne lo fa) spruzzarne sul collo e sul decollete perché gli effluvi, salendo, annullano il senso dell’olfatto. Invece, risulta molto efficace profumare quelle parti del corpo più calde, grazie al passaggio sanguigno: nuca, dietro le orecchie, polsi, nella piega delle braccia e dietro le ginocchia. Per quanto riguarda la scelta, è risaputo che la stessa fragranza acquista sfumature differenti in base alla persona; pertanto è meglio non rischiare, adoperando un profumo mai usato prima, proprio il giorno del matrimonio. Il profumo, infatti, è un’arma di seduzione e per tale motivo le più furbe dovrebbero utilizzare quello preferito dal loro sposo, oppure quello che portavano il giorno del primo bacio. Inoltre, se la cerimonia avverrà di giorno, è preferibile indossarne uno dall’aroma fresco, con un tocco agrumato; per la sera, uno dalle note olfattive più intense. Un matrimonio, poi, suscita nei diretti interessati forti emozioni e in alcuni casi ciò può comportare un aumento della traspirazione corporea. Onde evitare spiacevoli inconvenienti, si incaricherà un’amica o una persona di fiducia di portarne con sé una bottiglia di “scorta” nella borsetta! Ad ogni momento libero, si può approfittare per qualche ritocco; con le dita se ne spargerà un po’ sulla nuca e l’effetto sarà quello di tranquillizzare la sposa e mantenerla fresca per il resto della giornata. Infine, un consiglio: il profumo scelto per le nozze resterà importante per la coppia per tutta la vita, carico come sarà di ricordi… Romantico, suggestivo e seducente sarà utilizzarlo nei momenti più belli…
Posted on 14 settembre 2009
Tags: da sapere, damigelle d'onore, entrata in chiesa sposa, etichetta matrimonio, idee per il tuo matrimonio, matrimonio, organizza il tuo matrimonio, paggetti matrimoni, primo piano, testimoni nozze
Gli sposi sono gia pronti nelle loro case. La sposa ha atteso alle varie superstizioni: indossa qualcosa di nuovo, di vecchio, di prestato e di blu; lo sposo, dal canto suo, non ha mai visto l’abito della sua futura moglie. Lo sposo arriverà in chiesa con sua madre e dovrà farlo almeno venti minuti prima dell’ora stabilita per l’inizio della celebrazione: potrà così ricevere e salutare con calma tutti gli invitati. Come tradizione impone la sposa giungerà più tardi, ma non troppo: ritardi prolungati mettono ansia allo sposo e possono far spazientire prete e ospiti. Per l’entrata in chiesa esistono due tipi di “protocollo”. Una è la “comitiva”: si forma una sorta di processione che cammina al ritmo della musica, aperta dalle damigelle d’onore (se ci sono), seguita dalla sposa al braccio sinistro del padre, i paggetti, lo sposo con la madre, la madre della sposa e il padre dello sposo, i testimoni, i parenti e quindi tutti gli altri invitati. Oppure: lo sposo aspetta all’altare. Precedentemente egli è entrato in chiesa con la madre, senza musica e si è posizionato di fronte all’altare e la madre si è collocata alla sua sinistra. Gli invitati erano già in chiesa; attacca la musica e dopo un po’ la sposa fa la sua entrata trionfale al braccio sinistro del papà. I paggetti possono stare dietro o davanti, anche se la seconda opzione è da preferire: meglio tenerli d’occhio! Esistono poi delle variazioni possibili per entrambi i casi: nella “formazione” a comitiva, il sacerdote può aprire la processione o aspettare tutti all’altare; nel secondo caso, qualcuno che non sia la madre dello sposo può accompagnare quest’ultimo all’altare. Una variazione molto elegante riguarda la sposa accompagnata dal padre. Invece di camminare una sotto il braccio dell’altro si può fare in questo modo: la sposa regge con entrambe le mani il bouquet e il padre le poserà la mano sinistra sul braccio destro, tra il polso e il gomito. La sposa sarà più avanti del padre di un passo e il loro camminare sarà comunque coordinato e a tempo. Giunti all’altare il padre prende la mano della sposa e la “affida” alla mano del futuro marito, pronunciando, se lo vuole, alcune parole di auguri e benedizione. È a questo punto che, se la sposa porta il velo davanti al volto, lo sposo deve toglierglielo e baciarle la fronte. Quale che sia la forma con la quale si arriverà all’altare la posizione di sposi e testimoni sarà la seguente: lo sposo, alla sua sinistra la sposa, e i loro familiari più stretti ai lati. Anche i testimoni si posizionano ai lati, anche se in alcuni matrimoni sono notevolmente distaccati e hanno accanto il proprio consorte, lasciando così la coppia al centro in evidenza, da sola. Nella maggioranza dei casi, sposi e testimoni danno le spalle agli invitati; per ovviare a tale inconveniente gli sposi e i testimoni dovrebbero cercare di posizionarsi il più possibile di profilo rispetto ad un lato dell’altare, ma purtroppo questo non è sempre possibile.
Posted on 21 agosto 2009
Tags: bisio, crozza, da sapere, festa matrimonio, idee per il tuo matrimonio, jane costello, kinsella, matrimonio, nozze, primo piano, signoris, vita di coppia
Diamo di seguito qualche consiglio per chi voglia passare un po’ di tempo divertendosi in compagnia della lettura di libri che, ognuno a suo modo, parlano di matrimonio. Il primo che consigliamo è La damigella d’onore di Jane Costello. La protagonista, Evie, non ancora trentenne non fa altro che partecipare ai matrimoni di amiche e conoscenti e giorno dopo giorno va convincendosi che quel giorno per lei non arriverà mai, finché proprio ad un matrimonio conosce un uomo che forse forse… Doppio misto, invece è un simpatico e leggero saggio scritto a quattro mani dal celebre comico Claudio Bisio e dalla sua consorte Sandra Bonzi. Ad essere narrate, con leggerezza e ironia, le tante idiosincrasie che rendono così diversi uomini e donne ad ogni latitudine del mondo e in ogni epoca: anniversari dimenticati, incomprensioni e sospetti dovuti a mancanza di comunicazione, immancabili distrazioni visti da lei e da lui. Ancora una coppia della tv quella che si racconta in Ho sposato un deficiente, impietoso quanto divertente pamphlet scritto da Carla Signoris, moglie del comico genovese Maurizio Crozza. Questa volta, in realtà, è solo la parte femminile a descrivere le particolarità di un menage familiare caratterizzato da un marito un po’ pigro e ipocondriaco, che annuncia periodicamente di iniziare dieta che puntualmente non inizia neanche. Molto carino, infine I love shopping in bianco della ormai famosissima Sophie Kinsella. La protagonista della serie, Becky, ha finalmente ricevuto la proposta di matrimonio dal suo bel Luke e immediatamente entrambe le madri dei futuri sposi si propongono come organizzatrici delle nozze. E Becky, da sempre un po’ svampita e fedele a principi del tutto personali non riesce a dire di no a nessuna: in due punti diversi del mondo due madri, ognuna all’insaputa dell’altra, preparano il matrimonio più bello i loro figli…
Posted on 19 agosto 2009
Tags: bellezza, dormire, insonnia prematrimoniale, matrimonio, nozze napoli, omeopatia, primo piano, riposare, stress prematrimoniale, tisane
Tra scelta del ristorante, del vestito, delle bomboniere… la pressione spesso sale a livelli indicibili e il risultato è che si arriva al giorno del matrimonio tesi come corde di violino. Affinché lo stress non rappresenti un problema in più da affrontare in momenti così delicati, è bene che lo si cerchi di stemperare giorno per giorno con piccoli, semplici consigli. Prima di tutto il dormire; ad una lunga dormita non sempre corrisponde un effettivo riposo ristoratore. Perché realmente si possano trarre benefici da alcune ore di sonno è necessario fare in modo che determinate condizioni siano attuate. I colori della stanza da letto dovrebbero essere più chiari possibile, meglio tinte pastello che un bianco accecante; nella camera inoltre deve regnare il silenzio assoluto e ogni fonte di luce annullata. Anche cuscino e materasso fanno, naturalmente la loro parte: il primo è preferibile che non sia troppo vecchio (è raccomandabile cambiarlo almeno ogni dieci anni), il secondo non troppo soffice. Le cene, poi, dovrebbero essere sempre leggere, per evitare notti insonni a prendere bicarbonato o altro per digerire. Ma, fondamentale, è salvaguardare la mente: non pensare sempre al matrimonio, ma regalarsi piccoli spazi tutti per sé: fare esercizi di respirazione e meditazione, praticare sport anche leggeri, come una corsetta in bici o a passo svelto. E poi, perché non andare ogni tanto a ballare con le amiche, andare al cinema, gustarsi la lettura di un buon libro tenendo così la mente occupata con altri pensieri che non riguardino i preparativi delle proprie nozze? Infine, no a troppo caffè, cioccolata e sale in eccesso: tutti alimenti che influiscono sullo stato d’animo. Meglio tè, tisane o rimedi omeopatici.
Posted on 17 agosto 2009
Tags: futuri sposi, impianti stereo, lista nozze, lista nozze napoli, matrimonio, matrimonio napoli, organizza il tuo matrimonio, playstation, primo piano, regali nozze, vasellame
La lista di nozze è da sempre una soluzione amata da molte future coppie, soprattutto se ancora non hanno una convivenza alle spalle. La convenienza della lista di nozze è evidente: si riceveranno soltanto regali graditi e si eviteranno inutili quanto imbarazzanti doppioni. Gli oggetti da inserire nella lista sono realmente infiniti. E’ bene dunque sapersi organizzare anche nella scelta; prima di tutto è importante scegliere un negozio che propone solo articoli di proprio gradimento. Sembra una raccomandazione scontata, invece è bene prevedere che uno stesso punto vendita possa non avere solo merce che incontri il nostro favore: ad esempio, può disporre di accessori per la cucina particolarmente belli, ma di elettrodomestici di una marca poco rinomata. Dunque, dopo un attento peregrinare, giunge il momento di scegliere e a questo punto ci si può letteralmente “scatenare”: oltre agli immancabili servizi di piatti e posate (rigorosamente per dodici persone), cristalleria (bicchieri da acqua, da vino bianco e rosso e quelli per i diversi liquori) e pentole, l’elenco può prevedere tanto altro. Dai grandi elettrodomestici (frigoriferi, lavastoviglie e anche condizionatori) a quelli piccoli come il tostapane, l’affettatrice, una gelatiera e la macchina per il caffè espresso. Articoli che saranno molto graditi ai futuri mariti come impianti stereo, Playstation e televisori a schermo piatto e altri invece che saranno maggiormente apprezzati dalle mogli come accessori per toilette (spazzole per massaggio, pettini e set manicure e pedicure). E poi ancora, valigeria, complementi d’arredo come lampade, centrotavola, orologi da muro e da tavola, cuscini e tappeti e accessori per terrazzo e giardino: barbecue, ombrelloni, tavolini pieghevoli e set da giardinaggio. Naturalmente, durante il percorso in negozio, un addetto indicherà passo per passo il costo complessivo degli oggetti eletti, e insieme si procederà alla giusta valutazione: è d’uopo, infatti, che ciò che non viene regalato agli sposi sia poi acquistato da questi ultimi. In linea di massima, si può calcolare circa 200-300 euro per ogni persona che parteciperà al matrimonio e un po’ di meno per chi invece non sarà presente per quel giorno.
Posted on 10 agosto 2009
Tags: abiti, Frac, gemelli polsini, matrimonio, mezzo tight, nozze, primo piano, sposo, Tight
In questo caso è davvero appropriato dirlo… a volte ritornano. Stiamo parlando dei gemelli, quei piccoli gioielli da applicare ai polsini della camicia in occasioni speciali. Nati nel diciannovesimo secolo per tenere chiusi i polsini troppo rigidi perché troppo inamidati, in auge fino agli sessanta, oggi tornano di moda. E allora… perché non sfoggiarli in uno dei giorni più importanti della propria vita? Perché non lasciare che anche gli uomini, ogni tanto, cedano ad un pizzico di vanità? Diamo allora qualche consiglio per aiutare i futuri sposi nella scelta e per evitare loro di commettere qualche scivolone… di stile! Prima di tutto, è necessario dire che i gemelli vanno indossati solo con capi d’abbigliamento estremamente eleganti, come il tight, il mezzo tight e il frac, con polsini singoli o doppi. I più belli e raffinati sono in oro o in argento, alcuni arricchiti da piccole pietre (zaffiri o, ad esempio, diamantini). Inoltre è importante che il colore scelto per i gemelli sia perfettamente abbinato con l’orologio. Infine, un suggerimento “romantico”; visto che probabilmente i papà degli sposi ai propri tempi non li hanno indossati, si potrebbe chiedere ai nonni se hanno conservato quelli che sicuramente portarono loro alle nozze. Oppure, perché non riadattare dei vecchi orecchini della mamma o della nonna allo scopo?