Posted on 12 novembre 2011
Tags: : auto matrimonio, autista matrimonio, auto di lusso, auto epoca, casa sposa., matrimonio
Quando si arriva davanti ad un matrimonio, la prima cosa che si nota è subito l’auto. Posta davanti all’entrata, tutta addobbata. L’auto infatti è un elemento importante per gli sposi. Rappresenta il mezzo con cui arrivano, il mezzo con cui se ne vanno. Deve essere bella ed elegante per esaltare l’importanza dell’evento. Molto di moda le cabrio, più sportive, solari e vivaci delle berline. Sconsigliato presentarsi al matrimonio con delle station wagon. Sono completamente fuori dalla tradizione. Nel caso si voglia avere un’auto particolare, ci sono aziende che si occupano proprio di servizi per i matrimoni. Possono offrire una ricca gamma di cabrio potenti e costose. In alternativa le classiche elegantissime berline, tipo Rolls Royce, Mercedes, Cadillac ecc. Non tramonterà mai il mito delle auto d’epoca per i matrimoni. Infatti l’offerta di auto d’epoca attira gli appassionati di macchine che sono incuriositi da questi veicoli che non si vedono tutti i giorni. L’auto poi deve venir addobbata a dovere. Oltre a nastri e nastrini è d’obbligo una ghirlanda floreale sul lunotto posteriore e una ghirlanda sul cofano. L’auto con autista arriverà la mattina a prelevare la sposa a casa. Saliranno la sposa e il padre, che si recheranno alla cerimonia in chiesa o in comune. L’autista aprirà la porta al padre che a sua volta aprirà la porta alla figlia. Una volta finita la cerimonia per salire nuovamente in auto ci sarà lo sposo che per primo aprirà la porta alla sposa. La sposa si siederà sempre a destra e deve prestare particolare attenzione al vestito. Un consiglio per la sposa: per entrare in macchina, prima sedersi e poi raccogliere le gambe insieme agli strascichi del vestito dentro l’abitacolo, il vestito è molto importante ed è un peccato rovinarlo.
Foto gentilmente concessa da ballillaricordi.it.
Posted on 06 novembre 2011
Tags: catering, come disporsi matrimonio, disposizione tavoli matrimonio, matrimonio, Pranzo matrimonio, preparare ricevimento, ricevimento, ricevimento matrimonio, sedersi al tavolo
Forse la parte che tutti gli invitati ad un matrimonio aspettano di più è quella del ricevimento. Infatti si conta di mangiare bene e soprattutto tanto e ovviamente a spese altrui. Ma se può sembrare facile organizzare un ricevimento ci sono dei particolari a cui bisogna prestare attenzione. Innanzitutto il luogo; può svolgersi al chiuso o all’aperto. I luoghi preferiti sono ristoranti e ville appositamente adibite a questo servizio. In alternativa si può anche pranzare a casa della sposa. Se invece si organizza all’aperto, è meglio farlo in un posto ricco di verde e in un ambiente quasi fiabesco. Bisogna accertarsi che in caso di mal tempo ci siano possibilità di coprirsi come per esempio con tende, ombrelloni, verande o gazebi.
L’elemento che porta via la maggior parte del tempo e a volte anche delle forze agli sposi è la scelta della posizione in tavola degli invitati. Infatti può sembrare un elemento banale ma bisogna fare attenzione, in modo che ogni invitato abbia un posto preciso. Magari si possono aiutare gli invitati con dei segna-posti o con una piantina che indichi il loro collocamento a tavola. Generalmente si tende ad utilizzare un’unica tavola a ferro di cavallo. Nel caso in cui invece non si riuscisse ad ottenere la classica forma a ferro di cavallo allora si opterà per una serie di tavoli tondi staccati, da non più di 8 persone per tavolo. Ogni ristorante o servizio di catering offre un proprio menù per i matrimoni, interamente personalizzabile. Il menù ovviamente sarà poi provato personalmente per fare in modo da non mettere in tavola pietanze che non piacciano agli ospiti o agli sposi. Un ultimo consiglio finale, per le società di catering è il caso di precisare in nota tutte le richieste anche quelle più banali e scontate per poi non rischiare di dover affrontare imbarazzanti disguidi.
Posted on 02 novembre 2011
Tags: capitali, caraibi, crociera, kenya, luna di miele, mare, marocco, matrimonio, nozze, oriente, poinesia, safari., vela, viaggio, zanzibar
Sempre più sposi decidono di destinare la loro lista nozze per un fine piacevole e indimenticabile: la luna di miele. Ma quali sono le ultime tendenze in fatto di viaggi al profumo di fiori d’arancio? Sempre in voga le città europee come inizio e fine di un viaggio intercontinentale che porta nei paradisi esotici.
Meta in testa Parigi, senza dubbio regina della classifica. Un classico le crociere sulla Senna abbinate ad un pernottamento in hotel all’ultimo grido e cena-serata in locale più in voga. L’Italia esibisce gioielli intramontabili come Roma, Venezia, Firenze e Capri. Una vera chicca per un viaggio di nozze breve ma molto chic è Marrakech, con pernottamenti in location da Mille e una Notte, inebriati dagli intensi aromi dei suk, l’affascinante piazza Djemal Fnaa e una buona quantità di escursioni da provare: dai quod sull’Atlante, alle cammellate, a Essaouira, ai campi da golf della Palmeraie. A proposito di avventura e di Africa, molto gettonati rimangono i safari: Kenya – Tanzania – Namibiae e le possibili estensioni mare su Zanzibar (dalla Tanzania). Mauritius e Seychelles si attestano su standard di costi elevati e per sposi “di nicchia”. Bene anche le classiche isole esclusive dei Caraibi: Giamaica, Barbados e Bahamas, dove gli hotel sono più attrezzati. Le Hawaii sono di solito richieste come estensione dai parchi americani. Una garanzia le isole della Polinesia: Tahiti, Rangiroa, Moorea, Papeete, Bora Bora.
Molti temerari decidono ultimamente di virare ad Oriente, aumentando le richieste su Vietnam, Laos e Cambogia, accanto ai classici Bangkok e Phuket, fino alle splendide Maldive. Una tradizione anche le crociere dal Nord Europa al Mediterraneo. Se Love Boat è la vostra passione, provate a veleggiare a bordo di splendidi ed esclusivi yacht lungo le coste della Turchia oppure attraverso l’Egeo. Very cool.
Posted on 31 ottobre 2011
Tags: disposizione matrimonio, matrimonio, ricevimento matrimonio, tableau, tavoli matrimonio
Il Tableau è un tabellone dove sono esposti i posti a tavola degli invitati al ricevimento del matrimonio. Più che un tabellone è un vero e proprio quadro di valore. Il Tableau permette di sbizzarrire la fantasia degli sposi o di chi organizza il ricevimento. Si può personalizzare in tutto, a partire dalle scritte, dai colori, dal materiale, dalla forma, dalle decorazioni. Ovviamente è il caso di tenere presente lo stile della sala per non fare qualcosa totalmente fuori criterio.
Il tableau stilato dagli sposi con tutti i nomi degli ospiti e tutti i vari tavoli organizzati sarà consegnato a chi si occupa del banchetto 2 o 3 giorni prima, di modo che ci possa organizzare per tempo. È importante specificare se e quanti bambini ci sono, così che si possa provvedere ai seggioloni o ad un servizio di sorveglianza supplementare.
È più comodo se i tavoli sono disposti i maniera quasi geometrica, in modo da semplificare il lavoro al personale del ricevimento e agli ospiti per trovare il loro posto. Lo sposo si siede alla destra della sposa, quindi parenti dello sposo a destra mentre della sposa a sinistra. Poi gli ospiti devono essere suddivisi tra i tavoli in modo da evitare situazioni imbarazzanti che possono compromettere la serenità del ricevimento.
Ai tavoli verranno dati nomi di fantasia che possono essere tratti da tutti i campi: artisti, sportivi, città, piante, animali…Per quelli più esigenti poi ci sono pure i segnaposto, così ogni invitato è vincolato al suo posto e non ci potranno essere problemi di alcun genere.
Il tableau non è solo mettere ordine alla sala del ricevimento ma è anche un oggetto per dimostrare la propria creatività e senso artistico.
Posted on 15 maggio 2011
Tags: album fotografico, fotografie matrimonio, fotografo matrimonio, matrimonio
Il giorno del matrimonio è un evento che poi non si dimenticherà per il resto della vita. Ed è per questo che è fondamentale immortalarlo. L’emozione dei ricordi è affidata soprattutto alle fotografie. Sono loro che qualche anno dopo il matrimonio lasceranno scappare una lacrimuccia. Per questo motivo è importante che il servizio fotografico sia fatto il meglio possibile, magari affidandolo ad un professionista. Il fotografo deve arrivare prima a casa della sposa dove, realizzerà qualche foto per simboleggiarne l’uscita di casa per sempre. I primi piani della sposa verranno realizzati proprio ora quando il trucco è appena stato messo e quindi è ancora perfetto. È importante poi che il fotografo arrivi nel luogo della cerimonia prima dell’arrivo degli sposi, perché, un momento importante del servizio fotografico, è quando la sposa scende dall’auto. Il fotografo sarà aiutato da un amico di famiglia che gli permetta di identificare i parenti e gli amici più stretti a cui fare le foto più importanti. Le foto principali da fare durante la cerimonia sono all’entrata in chiesa, quando la sposa sarà accompagnata dal padre, la consegna della sposa al futuro marito, nel momento dello scambio degli anelli, le firme sul registro, e infine l’uscita con il lancio del riso. Poi le fotografie proseguiranno per tutto il ricevimento e il fotografo deve rimanere almeno fino al momento del taglio della torta.
Poi le foto verranno raccolte all’interno di un album fotografico con la copertina in cuoio o decorato con inserti di legno o materiali preziosi tipo argento. Saranno disposte non più di 2 foto per pagina, con in mezzo una carta velina per fare in modo che si preservino nel tempo. Meno classiche, ma pur sempre apprezzate, le riprese video.
Posted on 15 maggio 2011
Tags: band matrimonio, marcia matrimonio, matrimonio, musica matrimonio, musiche chiesa
Chi è che pensa alla musica nell’organizzazione di un matrimonio? Le si da poca importanza, sembra quasi una cosa superflua e inutile. La musica più tipica del matrimonio è la classica marcetta, che si sente quando gli sposi entrano in chiesa, ed annuncia la magia del matrimonio.
La prima ad utilizzare questa musica fu la principessa Victoria, che era figlia della regina Vittoria d’Inghilterra, che si sposò con Guglielmo di Prussia nel 1858. Questa marcia è stata presa dal Lohengrin di Richard Wagner. Ma un’altra marcia diventata molto famosa è quella di Felix Mendelssohn “Sogno di una notte di mezza estate”. Quest’ultima è molto utilizzata alla fine, quando gli sposi escono dalla chiesa. Più difficile utilizzare musiche per i matrimoni in comune, ovviamente non si possono impiegare canti religiosi e il tempo: 30 minuti, è poco.
Infatti bisogna essere abili a preparare l’ambiente per gli sposi prima di quei trenta minuti e, considerando che ci potrebbe essere un altro matrimonio prima, non è facile. La musica in chiesa invece fa parte della tradizione ed è quasi d’obbligo. Minimo è assicurarsi di avere un organo e un coro, poi in caso si possono aggiungere altri elementi quali arpe, flauti ecc. Poi è da aggiungere anche la musica durante il banchetto. Infatti un sottofondo musicale non è di cattivo gusto senza però esagerare.
I volumi devono essere bassi per permettere agli invitati di parlarsi e di fare discorsi a tutto il pubblico. Alla fine del banchetto ci potrebbe essere spazio anche per qualche ballo comune. Queste cerimonie spesso prevedono una piccola band con dei propri pezzi di repertorio; è un’ottima occasione per esibirsi e iniziare la carriera musicale.
Posted on 15 maggio 2011
Tags: battello, brunch, buffet, cappella, cascina, castello, cena, discoteca, loft, matrimonio, nozze, palazzo, pranzo, ricevimento, rinfresco, ristorante, spiaggia, villa
Matrimonio fa rima con pranzo o cena fiume? Dipende dall’orario della celebrazione delle nozze. Se il pranzo o la cena diventano i vostri “mandati”, il ristorante resta la scelta doc: con fantasia anche la location più classica può venire rivisitata. Bordo piscina? Terrazze panoramiche di lussuosi alberghi? Verande con vista mare o lago? Per gli sposi mattinieri ottima la soluzione della colazione, con torta di nozze leggera e alcolici banditi.
Dal breakfast al brunch il passo è breve: sì a buffet salati da intervallare a dolci della prima colazione, con l’aggiunta di vino leggero o champagne, che ben si sposi con la torta nuziale. Non solo british la soluzione del tè, per il pomeriggio, accompagnato da buffet al cioccolato e liquori come rum, cognac e brandy. Le location dei ricevimenti sono infinite. Le ville d’epoca di antiche famiglie nobili sono lo scenario migliore per matrimoni eleganti, celebrati in cattedrale o basilica, esclusive per giocare con diversi ambienti, nelle sale ricche di affreschi, arredi preziosi e angoli appartati, sala da ballo, parco circostante perfetto nella bella stagione per pranzo, cena, aperitivo di apertura e il brindisi finale.
Non meno scenografici i castelli, ravvivati da camini in pietra, per matrimoni invernali, magari sotto una bianca nevicata. Per gli sposi che prediligono il centro città azzeccati sontuosi palazzi storici in stile barocco. Accoglienti le cascine rustiche per gli amanti della campagna, dove si può talvolta usufruire della suggestiva cappella privata e ideali per ricevimenti spiritosi stile pic-nic, a base di barbecue e tavolate agresti. Per gli amanti del mare la cornice da favola potrebbe essere quella di candide spiagge, antichi battelli a vapore o moderni motoscafi. Per gli estrosi fa capolino la tendenza loft: minimalista, illuminato da ampi finestroni, decorato da numerose piante rampicanti stile serra. Sì alla discoteca per i nottambuli, ma solo se anche ristorante per non “stravolgere” chi non ha più…l’età!