Posted on 14 settembre 2009
Tags: da sapere, damigelle d'onore, entrata in chiesa sposa, etichetta matrimonio, idee per il tuo matrimonio, matrimonio, organizza il tuo matrimonio, paggetti matrimoni, primo piano, testimoni nozze
Gli sposi sono gia pronti nelle loro case. La sposa ha atteso alle varie superstizioni: indossa qualcosa di nuovo, di vecchio, di prestato e di blu; lo sposo, dal canto suo, non ha mai visto l’abito della sua futura moglie. Lo sposo arriverà in chiesa con sua madre e dovrà farlo almeno venti minuti prima dell’ora stabilita per l’inizio della celebrazione: potrà così ricevere e salutare con calma tutti gli invitati. Come tradizione impone la sposa giungerà più tardi, ma non troppo: ritardi prolungati mettono ansia allo sposo e possono far spazientire prete e ospiti. Per l’entrata in chiesa esistono due tipi di “protocollo”. Una è la “comitiva”: si forma una sorta di processione che cammina al ritmo della musica, aperta dalle damigelle d’onore (se ci sono), seguita dalla sposa al braccio sinistro del padre, i paggetti, lo sposo con la madre, la madre della sposa e il padre dello sposo, i testimoni, i parenti e quindi tutti gli altri invitati. Oppure: lo sposo aspetta all’altare. Precedentemente egli è entrato in chiesa con la madre, senza musica e si è posizionato di fronte all’altare e la madre si è collocata alla sua sinistra. Gli invitati erano già in chiesa; attacca la musica e dopo un po’ la sposa fa la sua entrata trionfale al braccio sinistro del papà. I paggetti possono stare dietro o davanti, anche se la seconda opzione è da preferire: meglio tenerli d’occhio! Esistono poi delle variazioni possibili per entrambi i casi: nella “formazione” a comitiva, il sacerdote può aprire la processione o aspettare tutti all’altare; nel secondo caso, qualcuno che non sia la madre dello sposo può accompagnare quest’ultimo all’altare. Una variazione molto elegante riguarda la sposa accompagnata dal padre. Invece di camminare una sotto il braccio dell’altro si può fare in questo modo: la sposa regge con entrambe le mani il bouquet e il padre le poserà la mano sinistra sul braccio destro, tra il polso e il gomito. La sposa sarà più avanti del padre di un passo e il loro camminare sarà comunque coordinato e a tempo. Giunti all’altare il padre prende la mano della sposa e la “affida” alla mano del futuro marito, pronunciando, se lo vuole, alcune parole di auguri e benedizione. È a questo punto che, se la sposa porta il velo davanti al volto, lo sposo deve toglierglielo e baciarle la fronte. Quale che sia la forma con la quale si arriverà all’altare la posizione di sposi e testimoni sarà la seguente: lo sposo, alla sua sinistra la sposa, e i loro familiari più stretti ai lati. Anche i testimoni si posizionano ai lati, anche se in alcuni matrimoni sono notevolmente distaccati e hanno accanto il proprio consorte, lasciando così la coppia al centro in evidenza, da sola. Nella maggioranza dei casi, sposi e testimoni danno le spalle agli invitati; per ovviare a tale inconveniente gli sposi e i testimoni dovrebbero cercare di posizionarsi il più possibile di profilo rispetto ad un lato dell’altare, ma purtroppo questo non è sempre possibile.
Posted on 09 settembre 2009
Tags: bomboniere, bomboniere solidali, confetti matrimonio napoli, idee per il tuo matrimonio, matrimonio napoli, organizza il tuo matrimonio, primo piano, sacchettini confetti matrimonio
Una simpatica quanto gradita consuetudine, che sembrava scomparsa, è quella di distribuire confetti agli ospiti del proprio matrimonio prima che essi lascino la festa. Il più delle volte è la sposa che, aiutata dalla mamma e/o dalla suocera, passa tra gli invitati e con un cucchiaio ne offre una manciata per ciascuno. Se però alla tradizione si vuole unire anche un nobile intento si può sostituire la classica posata con dei sacchettini; in particolare con quelli dell’associazione Altromercato. ll Consorzio Altromercato è la maggiore organizzazione di commercio equo e solidale in Italia e la seconda a livello mondiale e gestisce le tante Botteghe del Mondo, cioè quegli esercizi commerciali dove si possono acquistare oggetti e prodotti alimentari provenienti dal Sud del mondo ed essere sicuri che chi ha lavorato tali bei sarà adeguatamente retribuito. E’ noto, infatti, che in paesi in cui la legislazione a favore dei più deboli è, per così dire, molto leggera, i soprusi per chi non ha mezzi per difendersi sono all’ordine del giorno. Altromercato dunque si fa garante affinché non solo questi lavoratori siano giustamente pagati per il loro lavoro, ma anche che vengano tutelati i loro diritti. Per questo, in un clima tanto spensierato e festoso come quello di un matrimonio, perché non prevedere una piccola spesa in più che potrà però portare un po’ di sostegno a chi davvero ne ha bisogno. I sacchetti per confetti di Altromercato, poi, sono davvero belli. Provenienti dal Bangladesh, dall’India, dalla Thailandia e dal Nepal (e tanti altri paesi) sono realizzati in juta, in cotone, in foglia di palma ma anche in buri, in carta di riso o in ferro. Dal semplice sacchettino in cotone colorato a scatoline cilindriche in carta naturale, dal cestino di perline in sisal alle borsine in buri con bottoncini, la scelta è immensa. Il costo di ogni pezzo è realmente basso, da circa due a massimo cinque euro. Insomma, un impegno economico non particolarmente elevato a fronte di un gesto dal significato tanto importante.
Posted on 08 settembre 2009
Tags: fotografi napoli, fotografi napoli matrimonio, fotografo, giorno più bello, organizza il tuo matrimonio, primo piano, reportage fotografico matrimonio napoli, reportage fotografico napoli, reportage nozze napoli
Il reportage fotografico di un matrimonio racchiude diversi istanti del fatidico giorno, e naturalmente quelli più felici. Inoltre, sfogliandolo dopo un po’, gli sposi potranno ricordare luoghi e situazioni che, forse presi dall’emozione, al momento non hanno saputo o potuto degnamente apprezzare. E non solo: con una adeguata preparazione si può pensare anche a degli scatti che ritraggano sposi e invitati più stretti nei momenti immediatamente precedenti all’evento. Ma ci sono delle fotografie che sono davvero imprescindibili e un reportage fotografico matrimoniale deve assolutamente includerle: l’entrata in chiesa della sposa e la sua discesa dall’auto, in primis. E poi il cammino della sposa che percorre la navata sotto il braccio del padre tra le due ali di invitati che commossi li scortano con lo sguardo fino all’altare, dove ci sarà il casto bacio dei futuri sposi. Qualche istantanea che ritragga il volto emozionato dello sposo che attende e poi finalmente scorge la sua amata all’ingresso della chiesa non può mancare. Anche il momento in cui i due si ritrovano, mani nelle mani, pronti ad avvicinarsi al prete è meglio non perderselo. Gli scatti durante la celebrazione ovviamente sono d’obbligo, così come quelli che fisseranno per sempre i volti delle persone più care durante i momenti salienti. Suggestivi primi piani delle mani con le fedi e inquadrature strette su prete e sposi al momento dell’Eucarestia sono fotografie delle quali non si può fare a meno. Così come il tanto atteso “sì” e le seguenti firme sul registro di sposi e testimoni. E poi, come non immortalare l’uscita dalla chiesa con il celebre lancio del riso e di petali? Naturalmente anche al ristorante, la presenza del fotografo sarà necessaria almeno in tre occasioni: quando i novelli sposi entrano nel salone, quando tagliano raggianti la prima fetta della loro torta nuziale e, infine, quando si abbandonano al ballo che chiuderà il loro “giorno più bello”.
Posted on 04 settembre 2009
Tags: bicchierini cioccolato, cioccolata matrimonio, cioccolato foresta, diamanti matrimonio, dolce matrimonio, dolci matrimonio, gay odin napoli, idee per il tuo matrimonio, matrimonio napoli, organizza il tuo matrimonio, primo piano, ricevimento, vesuvietti gay odin
Ci sono persone che sanno rinunciare a tante cose, che magari non hanno vizi di sorta, come il bere o il fumare, ma davanti ad un pezzo di cioccolato non sanno proprio dire di no. E se questa passione per il più dolce tra gli alimenti è condivisa con la propria metà, allora noi di napolisposi proponiamo alcuni spunti per quelle coppie che desiderano fare di questo piacevole nutrimento il protagonista della propria festa. Innanzitutto alcune premesse: è bene che ci si trovi in autunno o in inverno, perché come si sa alla bontà del cioccolato corrisponde una sua intrinseca deperibilità molto rapida e il caldo è un suo acerrimo nemico. Inoltre, un buffet che “sappia” solo di cioccolato, è opportuno che lo si offra in pomeriggio inoltrato, almeno dalle 18 in poi. Dunque, a questo punto, ci si può sbizzarrire con la fantasia. Grandi vassoi d’argento che recano piccoli cioccolatini deliziosi, sontuose coppe che contengono cioccolata caldo e piccole vasche con la bevanda ad uno stato un po’ più denso nella quale immergere croccanti pezzi di frutta. I napoletani sono particolarmente fortunati: sin dalla fine dell’Ottocento possono gustare i prodotti della ditta Gay Odin trapiantata nel capoluogo campano direttamente da Alba, cittadina piemontese (regione celebre in tutto il mondo per la sua perizia nella fattura del cioccolato). In effetti, la presenza degli eleganti negozi Gay Odin non sfugge a nessuno, perché oltre ad essere gustose le piccole delizie della fabbrica hanno anche una forma e una fattura decisamente artistica e dalla sicura riuscita estetica. Pensiamo ai golosi diamanti, cioccolatini con all’interno crema di nocciole, mandorle, zucchero e latte; o ai celebri foresta, pezzetti di cioccolato al latte in scaglie, alle ghiande e noci, piccole cialde a forma di ghiande farcite con una pasta di latte, nocciole e mandorle. Ma anche alle cozze e alle ostriche rispettivamente fatti di impasto di mandorle, latte e maraschino le une, di cialda a forma di ostrica farcita con una mousse di panna, nocciole e mandorle le altre. Anche per sorbire un buon liquore ci si può avvalere dei prodotti Gay Odin; parliamo dei simpatici bicchierini, cioccolati nati con lo scopo precipuo di contenere bevande alcoliche esaltandone il sapore. Come ricordo per gli ospiti, infine (insieme, o per i più arditi, al posto dei confetti) consigliamo i vesuvietti: scenografiche riproduzioni del vulcano napoletano che racchiudono una crema di mandorle, nocciole, cioccolata e zucchero.
Posted on 03 settembre 2009
Tags: bomboniere, bomboniere divertenti, organizza il tuo matrimonio, portafortuna matrimonio, primo piano, ricevimento, sposi napoli, sposini nozze, sposini plastica, sposini torta, topper cake, topper cake divertenti, topper cake napoli, torta nuziale
Un tempo erano immancabili alla sommità della torta, nella loro posa un po’ rigida, dai volti seriosi e dall’aspetto decisamente anonimo… stiamo parlando degli sposini di plastica che fino a qualche anno fa si adagiavano in cima al dolce nuziale. Finita nel dimenticatoio questa usanza (tra l’altro si diceva portasse fortuna conservarli in frigorifero, almeno per tutto il primo anno di matrimonio), sembra che oggi però alcune coppie non ne possano proprio fare a meno. Anche perché ultimamente in commercio ne esistono di tutti i tipi, allegri, divertenti e a tema. Coppiette felici, dalle fattezze stilizzate; ma anche scenette simpatiche che sottolineano aspetti tipici delle relazioni: lo sposo acciuffato per la collottola da una compagna furiosa, oppure il solo sposo che si guarda intorno sconsolato perché la sposina è via per shopping… Ma le possibilità di personalizzare i personaggi sono davvero infinite e magari si può chiedere ad un amico o ad una bottega specializzata di realizzare dei topper cake ad hoc. Ad esempio, si possono mettere in risalto caratteristiche tipiche della vita di una coppia come hobbies o passioni: dal campeggio alla motocicletta, dall’amore per una squadra di calcio allo sport praticato, dalle auto di lusso all’amore per gli animali. E se si possiede un amico a quattro zampe, perché non decidere di includerlo in questo bel quadretto? Oppure si può puntare su manie dell’uno o dell’altra: l’ordine o il disordine, la puntualità o il ritardo, la golosità, la spilorceria, la gelosia… insomma davvero un’enorme possibilità di scelta. Senza contare poi che se si riesce a contattare qualche artigiano che confezioni topper cake a richiesta e se questi ultimi risultano particolarmente graditi agli sposi, un’idea carina potrebbe essere quella di “riciclarli” come bomboniere. Bomboniere che saranno sicuramente uniche oltre che divertenti!
Posted on 02 settembre 2009
Tags: crisi economica, da sapere, due cuori e una capanna, idee per il tuo matrimonio, matrimonio economia, matrimonio napoli, organizza il tuo matrimonio, partecipazioni scritte a mano, primo piano, tagliare costi
Due cuori e una capanna, si diceva un tempo, quando si voleva sottolineare che l’importante affinché un’unione avesse un esito felice era che i due si amassero anche in ristrettezze economiche. Oggi, più che un’idea romantica, tale condizione sta diventando una realtà di fatto con la quale i giovani sposi devono fare, è proprio il caso di dirlo, i conti! In tempi di crisi economica globale però l’amore non può e non deve risentirne e se due ragazzi hanno intenzione di coronare il proprio sogno è giusto che lo facciano comunque. Senza essere costretti a dover fare rinunce estreme, possono però ridurre qua e là alcune voci di spesa. Vediamo quali e in che modo farlo. Prima di tutto è necessario operare una stima concreta delle finanze delle quali si dispone: dopo un accurato giro di telefonate e di richieste di informazioni, segnare per ogni voce il costo più basso che in teoria dovrebbe affrontarsi per ognuna di esse. A questo punto, tirando le somme, la coppia deve eliminare quegli elementi non proprio necessari. Se ancora è opportuno fare ulteriori tagli si può ad esempio limitare il numero degli invitati così come l’addobbo floreale per la chiesa che può limitarsi a decorare il solo altare. Alla musica può andare benissimo un dj piuttosto che un quartetto d’archi e le partecipazioni possono essere scritte a mano: certo la fatica sarà maggiore, ma d’altra parte si potranno anche simpaticamente personalizzare gli inviti in base al carattere o alla personalità degli ospiti. Inoltre, se proprio non si vuole rinunciare alla presenza di tutti gli amici e anche dei conoscenti si può optare per un tipo di ricevimento più corto, da far iniziare in tardo pomeriggio con solo buffet, cocktail e torta nuziale. I costi saranno così drasticamente ridotti rispetto al tradizionale pranzo e, soprattutto nei mesi caldi un ricevimento particolarmente gradito. Anche per i vestiti ci si può “accontentare”: oltre a chiederli in prestito a chi ha già convolato, ci si può rivolgere ad una sarta chiedendole magari di realizzare un abito il più possibile somigliante ad uno che si è visto su riviste specializzate e creato da uno stilista famoso. Per tutto, però, il consiglio è d’obbligo; in questi casi un grande alleato sarà il tempo: più se ne avrà a disposizione infatti e più le possibilità di scegliere con oculatezza saranno alte.
Posted on 01 settembre 2009
Tags: da sapere, idee per il tuo matrimonio, mezzo matrimonio, nozze originali, organizza il tuo matrimonio, primo piano, principe azzurro, sidecar matrimonio, yacht matrimonio
Quante ragazze, volutamente ignorando il progresso e la tecnologia del XX secolo, hanno sognato o ancora sognano un bel principe azzurro che su un imponente destriero bianco cavalca da loro per chiederle in sposa? E se questo desiderio ha fatto parte dei loro sogni di bambine perché non renderlo realtà nel giorno più bello? Sposarsi e usciti dalla chiesa montare su un cavallo e via… oppure su di una carrozza, magari con annesso un bel giro per il paese? Insomma, perché non dare forma a desideri inespressi almeno per una volta nella vita? Se la seriosa per quanto bella ed elegante automobile che vi aspetta al termine della celebrazione non vi soddisfa, allora le opzioni sono davvero tante. Oltre all’ecologico quanto naturale quadrupede, gli amanti del “verde” potrebbero allontanarsi dalla chiesa o dal comune su un tandem opportunamente addobbato con tanto di nastri bianchi e di barattoli vuoti e sonanti al seguito. Per chi invece non sa fare a meno delle due ruote a benzina, una moto, magari d’epoca potrebbe andare bene. Ovvio che la sposa deve essere avvertita in tempo e mostrarsi consenziente: non tutti gli abiti da sposa permettono di mettersi comodamente a cavalcioni su una motocicletta. Ma, se lo sposo proprio non riesce a farne a meno, si può optare per un più classico e divertente sidecar: lui avrà l’opportunità di guidare questo insolito mezzo di locomozione e lei sarà seduta (più o meno, si intende) a suo agio nel seggiolino accanto al guidatore. E ancora… se si ha la fortuna di sposarsi in una cittadina di mare o lacustre, perché non fare una scenografica uscita di scena su un natante? A seconda del budget del quale si dispone si può andare da un economico pedalò ad uno spettacolare yacht (a bordo del quale, magari, in un secondo momento si potranno ospitare gli invitati per un buffet). I più originali, coloro che desiderano farsi davvero ricordare hanno ancora altri modi per stupire amici e parenti… come? Con taxi, tram e perfino elicotteri!