Chissà se Carlo Zucchi e Leopoldo Gori, maestri orafi aretini avrebbero mai immaginato che un giorno le loro creazioni avrebbero fatto il giro del mondo, arrivando a spopolare addirittura nel lontano Oriente, in Giappone… Era il 1926 e i due artigiani avevano, per la prima volta ad Arezzo, aperto una fabbrica che lavorava l’oro. Otto anni dopo ricevettero il primo marchio della provincia, dal quale poi mutueranno il nome dell’azienda: UNOAERRE. Dalla piccola bottega ai migliaia di punti vendita sparsi in tutto il mondo, il passo è stato relativamente breve. L’azienda si è allargata con l’ausilio di orafi, tecnici e artisti: le generazioni si sono naturalmente succedute facendo in modo che tutte le creazioni Uno A Erre coincidessero sempre con il meglio che il mercato potesse offrire. E oggi, in oltre trenta Paesi, non esiste esperto del settore che non conosca questi gioielli made in Italy e al tempo stesso non sappia quanto sia efficace e veritiero lo slogan che da sempre accompagna il marchio, “l’azienda orafa di fiducia”. I punti di forza sui quali contare sono semplici: affidabilità con continui e accurati controlli sulla produzione, design attento alle mode e alle tendenze senza però tralasciare mai il gusto per il classico e un incessante aggiornamento sulle nuove tecniche. Nella sua produzione Uno A Erre annovera anelli, collane, orecchini, bracciali, charms e phone charms, portachiavi, ma soprattutto fedi nuziali. Tra le più belle citiamo Corona, fede comoda in oro bianco con otto diamanti, Cassiopea sempre fede comoda ma bicolore e con un solo diamante e la classica Lyra, comoda, sottile e in oro giallo. A Napoli i punti vendita Uno a Erre sono tanti, per conoscerli si può consultare il sito internet.
