Una simpatica quanto gradita consuetudine, che sembrava scomparsa, è quella di distribuire confetti agli ospiti del proprio matrimonio prima che essi lascino la festa. Il più delle volte è la sposa che, aiutata dalla mamma e/o dalla suocera, passa tra gli invitati e con un cucchiaio ne offre una manciata per ciascuno. Se però alla tradizione si vuole unire anche un nobile intento si può sostituire la classica posata con dei sacchettini; in particolare con quelli dell’associazione Altromercato. ll Consorzio Altromercato è la maggiore organizzazione di commercio equo e solidale in Italia e la seconda a livello mondiale e gestisce le tante Botteghe del Mondo, cioè quegli esercizi commerciali dove si possono acquistare oggetti e prodotti alimentari provenienti dal Sud del mondo ed essere sicuri che chi ha lavorato tali bei sarà adeguatamente retribuito. E’ noto, infatti, che in paesi in cui la legislazione a favore dei più deboli è, per così dire, molto leggera, i soprusi per chi non ha mezzi per difendersi sono all’ordine del giorno. Altromercato dunque si fa garante affinché non solo questi lavoratori siano giustamente pagati per il loro lavoro, ma anche che vengano tutelati i loro diritti. Per questo, in un clima tanto spensierato e festoso come quello di un matrimonio, perché non prevedere una piccola spesa in più che potrà però portare un po’ di sostegno a chi davvero ne ha bisogno. I sacchetti per confetti di Altromercato, poi, sono davvero belli. Provenienti dal Bangladesh, dall’India, dalla Thailandia e dal Nepal (e tanti altri paesi) sono realizzati in juta, in cotone, in foglia di palma ma anche in buri, in carta di riso o in ferro. Dal semplice sacchettino in cotone colorato a scatoline cilindriche in carta naturale, dal cestino di perline in sisal alle borsine in buri con bottoncini, la scelta è immensa. Il costo di ogni pezzo è realmente basso, da circa due a massimo cinque euro. Insomma, un impegno economico non particolarmente elevato a fronte di un gesto dal significato tanto importante.


