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E allo sposo chi ci pensa?

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op-matices01Si parla tanto dell’abito della sposa, ma anche la sua dolce metà, per quel giorno, è giusto che sia al massimo. Per quanto riguarda l’abbigliamento, in realtà, non vi è molta scelta: o il tight (sempre più di moda) o il vestito (giacca e pantalone). Il frac è meno adeguato nei matrimoni, a meno che il ricevimento non si svolga dalle sei del pomeriggio in poi. E, anche se tradizione vuole che gli sposi non vedano l’abito dell’una o dell’altro prima del grande momento, è bene comunque che una terza persona faccia da tramite per accertarsi che lo stile di entrambi non sia troppo discordante! Il tight è più classico e più elegante, adatto ai matrimoni un po’ più formali. La giacca è larga, meglio se di colore grigio antracite, abbottonata con un solo bottone,i pantaloni sono dello stesso colore con righine nere, il gilet è grigio. Sulla cravatta ci si può sbizzarrire giocando con le fogge e con i colori: se si preferisce spezzare un po’ l’austerità del tight, si può optare per cravatte dai colori vivaci, come un arancio o una allegra tonalità di viola. Per “rallegrare” il tutto, è concesso sostituire anche il classico gilet grigio con uno di un altro colore, magari con motivi fantasiosi. Il vestito classico è il capo d’abbigliamento più scelto dai futuri sposi. Naturalmente non può essere quello comunemente usato tutti i giorni; questo deve sapersi distinguere per eleganza e soprattutto per la qualità. Anche in questo caso si può divertire con i dettagli, con cravatta e gilet colorati o a pois. Il tutto deve avere sempre però come effetto finale un’impressione di eleganze e raffinatezza. C’è poi chi invece sceglie il frac che, come abbiamo detto, etichetta vuole che si indossi solo di sera e solo se tutta l’ambientazione è particolarmente formale. Ovvero dovrebbero indossarlo anche gli invitati, ed è per questo che solitamente esso viene indossato da esponenti di famiglie particolarmente benestanti o dalle nobili origini. Il frac si distingue dal tight perché la coda della giacca è a punta invece che rotonda e non vi si abbina la cravatta, ma il papillon nero e grande. In ogni caso, quale che sia l’abito che si sceglie, da non dimenticare sono i gemelli, la cintura e il fiore da mettere nel taschino o all’occhiello. Per gli sposi più raffinati non possono mancare cappello e guanti. Le scarpe devono essere sempre nere, mai marroni, con punta rotonda e lacci per il tight e a punta stretta meno formale per il vestito; i calzini neri, larghi e rigorosamente di seta.