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Si può o No? Tutto quello che vorresti e dovresti sapere sul matrimonio

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6Ci sono certe usanze al matrimonio che nonostante siano diventate di moda non sono proprio accettabili e possono risultare di cattivo gusto per gli invitati più tradizionali. Quindi meglio precisare subito ciò che proprio non si può fare o indossare ad un matrimonio. Per la sposa intanto è considerato di cattivo gusto il tipico lancio della giarrettiera. Oppure anche indossare un vestito con un velo o uno strascico lungo lungo senza avere le damigelle. Durante la cerimonia è il caso di non indossare i guanti, ma piuttosto di porli di fianco a sè. Per la sposa inoltre è sconsigliato l’uso di tacchi alti e invece dovrebbe indossare sempre le calze, simbolo di estrema eleganza e classe, inoltre è concesso un minimo di trucco e dei piccoli gioielli. Guanti, velo, copri spalle sono considerati oggetti di pregio. Però nel caso la cerimonia avvenga in comune allora è meglio evitare il velo. E neanche i bouquet a cascata sono ben visti, meglio i tradizionali. Per l’uomo invece è molto consigliato il tight. Smoking, doppio petto, sono invece da scartare. Lo smoking rimane un abito da serate eleganti, e invece il doppio petto non è indicato allo sposo.

Nel caso il matrimonio avvenga di sera allora si usa il frac. Lo sposo non deve mai indossare il cappotto, non sarebbe molto elegante. Sono inoltre vietati calzini bianchi o corti. Tutti i gioielli sono proibiti fuorché gemelli, fermacravatta a spilla e orologio da polso. L’orologio da taschino con catenella non è bello da vedere. Ultimo particolare, il taglio della cravatta allo sposo è un vero insulto; si finisce così per rovinare l’abito dello sposo che invece deve mantenersi e contraddistinguersi per l’eleganza e la raffinatezza.

Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo…

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something-old_new_box_largeChe si sia superstiziose o meno, la tradizione di qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato e qualcosa di blu va rispettata. E allora diamo qualche suggerimento per chi non vuole farsi trovare impreparata quel giorno. Iniziamo con qualcosa di vecchio, meglio se antico: in genere si tratta di un oggetto appartenuto alla famiglia di origine della sposa, ma può rivelarsi anche molto emozionante che sia la madre dello sposo a donare alla sua futura nuora qualcosa da anni appartenuta alla sua famiglia. Insomma, un modo tanto simbolico quanto profondo per dire che ormai la donna che suo figlio ha scelto come sposa è per lei davvero come una figlia. Dunque, l’oggetto “vecchio” può essere rappresentato da un rosario che si utilizzerà per la celebrazione religiosa, un fermaglio per i capelli o più semplicemente un gioiello (collier, braccialetto, anello o orecchini). Oppure, per le più romantiche, il braccialetto che fu messo al polso del futuro marito il giorno in cui nacque e che può essere simpaticamente inserito nel bouquet. Trovare “qualcosa di nuovo” è l’impresa più facile: vestito, scarpe e lingerie… è tutto nuovo di zecca! Per “qualcosa di prestato” possono intervenire tutti: genitori, fratelli o sorelle, amiche etc. Può trattarsi di un fiorellino tra i capelli o nel bouquet colto il giorno stesso nel giardino di qualche caro, un fazzoletto (del nonno o del padre) da mettere nel corpetto o un oggetto sempre “invidiato” a qualche amica che per quel giorno se ne priverà sicuramente con piacere. Infine, qualcosa di blu: la fascia in vita al vestito o un nastrino tra i capelli, qualche fiore sulle tonalità del blu nel bouquet, un capo intimo, un gioiello con zaffiri. Ma andrà bene anche una semplice penna dall’inchiostro blu con la quale si firmerà il prezioso contratto matrimoniale…